venerdì 27 maggio 2011

La storia di YU GI OH


Yu-gi oh «Re dei giochi», è un popolare manga(giornali su come disegnare yu gi oh) e anime(cartone animato) giapponese ideato da Kazuki Takahashi incentrato su personaggi che giocano un gioco di carte chiamato Duel Monsters (chiamato originariamente Magic & Wizards nel manga) in cui ogni giocatore acquista ed assembla un mazzo di carte mostri, magie e trappole per sconfiggersi a vicenda.ù

Iniziato come manga nel 1996 è diventato un marchio globale di gran successo generando diversi nuovi manga e serie anime, un gioco di carte collezionabili reale, corrispondente a quello rappresentato nelle storie (seppur alcuni elementi variano e alcune carte cambiano in nome e caratteristiche), videogiochi, giocattoli e altri prodotti.

Il nome è stato scelto dall'autore anche per assonanza con la parola yūjō (友情, yūjō?), cioè «amicizia», in cui sono contenute le iniziali dei due protagonisti Yūgi e Jōnouchi, per evidenziare anche il rapporto che li lega.[senza foTramaYu-Gi-Oh! è la storia di un ragazzo di nome Yugi Muto, che inizialmente è oppresso dal fatto di non avere amici, oltre a due ragazzi che fanno sempre i bulli con lui: Jonouchi e Honda. In realtà, più avanti si scopre che i due ragazzi si comportavano in tal modo solo per spronare Yugi ad essere meno "pappamolla". Un giorno, dopo la scuola, il capo dei "moralisti" vorrebbe punire Jonouchi e Honda per i loro atti di bullismo contro Yugi. Dapprima sembra avere un'aria bonaria, dicendo a Yugi che non deve farsi trattare in quel modo e che lui può proteggerlo, ma si scoprirà che in realtà vuole soltanto farsi pagare per il suo lavoretto. Yugi si frappone tra il ragazzaccio ed Jono e Honda, venendo pestato al loro posto... da allora diventerà grande amico dei due.
Yugi ha da tempo un puzzle misterioso, regalatogli dal nonno Sugoroku Muto, che lo trovò anni fa quando ancora cacciava i tesori in Egitto. Si dice che nessuno è mai riuscito a ricomporre quel puzzle, ma quel giorno, tornando a casa da scuola tutto preoccupato per non avere i soldi da pagare, Yugi ha come un'illuminazione e riesce a ricomporlo in una sola volta. Da allora si scopre che il puzzle ha in realtà lo spirito di un faraone dentro di sé, ed in certe occasioni si manifesta tramite Yugi. L'aspetto fisico del ragazzo non cambia di molto



La nuova serie animata coinciderà con l'uscita di nuove regole di gioco per il gioco di carte, e la comparsa di un nuovo tipo di carte: i "Mostri Synchro" (caratterizzati dal colore bianco della carta), che saranno largamente diffusi tra i protagonisti di questo nuovo anime,i mostri tuner che serviranno per l'evocazione dei già citati mostri synchro e di un nuovo tipo di mostri"Psichico
"
Yusei Fudo: il suo mostro più potente è il "Drago Polvere Di Stelle",una carta Synchro,è un Predestinato.

Jack Atlas: (è il nuovo rivale del protagonista, nonché Re/Campione dei Duelli su Moto ed anche ex amico del protagonista),il suo mostro più potente è "Arcidemone Drago Rosso",una carta Synchro.Anche lui è un Predestinato.


Akiza: Possiede poteri soprannaturali e il suo Deck è basato sulle piante con il suo più potente mostro il " Drago Rosa Nera ",una carta Synchro. Anche lei è una Predestinata.

Luna & Leo: due gemelli che salvano Yusei dalla polizia. Recentemente si è scoperto che Luna è una Predestinata.La carta più forte di Leo è "Drago Utensile",una carta Synchro,mentre la carta più forte di sua sorella Luna è "Antico Drago Fatato",anche questa è una carta Synchro.

Marrocco Luciano
Clemente Moscettini

Harry Potter e i Doni della Morte


I Doni della Morte è l’ultimo della saga di Harry Potter.
L’ultimo libro con protagonista il giovane mago Harry Potter è uscito nella lingua madre della scrittrice (Inglese) il 21 luglio 2007 ed è arrivato in Italia 5 gennaio 2008. La scrittrice ha dichiarato di averlo terminato l’11 gennaio 2007, mentre era in soggiorno in un albergo a Edimburgo.
Il romanzo ha visto un’enorme impennata raggiungendo le 20 milioni di copie, che in pochi giorni sono diventati 72.

In questo romanzo, Harry Potter e i suoi amici, devono trovare gli Horcrux di Voldemort  (sono oggetti che gli permettono di immagazzinare ricordi, che lo rendono più potente), per poterlo sconfiggere.
Solo, che nello scorso romanzo, Piton fedele di Voldemort, uccise il preside della scuola di magia Albus Silente, che poi si scopre un’azione programmata, in cui Piton era d’accordo con Silente per sconfiggere Voldemort, infatti, gli fornisce la Spada di Gordon Grifondoro (il fondatore dell’ordine), con cui è possibile distruggere gli Horcrux. Successivamente, Harry Potter e i suoi amici incontrano Xenophiluis Lovegood, che dà a Ron un oggetto che permette di accendere e spegnere le luci in ogni luogo vi si trovi, con un solo tocco di un pulsante, e a Hermione una favola, dove vi sono nascosti i segreti dei Doni della Morte, che si scopre che sono:
-    La bacchetta di Sambuco di Silente
-    Il mantello invisibile di Harry
-    La polvere che gli permette di resuscitare i morti.
Alla fine dell’ultimo romanzo, Voldemort è in possesso della bacchetta di sambuco, fonte di potere, solo che risalendo al passato, scopre che dopo essere appartenuta a Piton, Voldemort l’aveva presa con la forza (non avendolo ucciso lui) e in questo modo non acquistò la fiducia della bacchetta. La grande sorpresa è che la bacchetta era di Malfoy aveva battuto Piton e a sua volta Harry Potter aveva sconfitto Malfoy, quindi la bacchetta apparteneva a Harry Potter, che l’attirò a sé e sconfisse per sempre il suo nemico giurato Voldemort.


I personaggi del film










Mario Leon Refolo
Pasca Sebastiano

UNA NUOVA STELLA CANADESE

Justin Drew Bieber nasce a Stratford (Ontorio-Canada) il 1 marzo del 1994 da mamma (Pattie) e da papà (Jeremy) entrambi molto giovani. Justin ha un’infanzia abbastanza difficile. I suoi genitori si separano quando lui è ancora un neonato. Justin da quel momento vive con la madre, in condizioni di grande povertà. Per poterlo mantenere la madre è costretta anche a fare contemporaneamente più lavori. Ma anche a scuola Justin ha dei problemi: i suoi compagni lo prendono in giro perché porta abiti di seconda mano e perché è di bassa statura.

 La sua consolazione è la musica. Infatti a  soli 12 anni sa suonare 4 strumenti: chitarra, tromba, batteria e pianoforte tutti imparati da autodidatta. All’età si 12 anni prende a far parte di un concorso musicale regionale. Lui a differenza di altri non  ha compiuto alcuna preparazione però si piazza al 2° posto. Per festeggiare questa importante vittoria interpreta canzoni di star alla portata di Usher, Stevie Wonder ed altri; così per scherzo decide di caricare questi video di cui lui è interprete su Youtube e da lì inizia la sua splendida e importante carriera, infatti attira in se Scooter Braun il suo futuro manager, ma oltre a questo i musicisti del calibro di Usher e di Justin Timberlake. Justin decide di lavorare con Usher e nell’ottobre del 2008 firma il suo primo contratto discografico con la Island Records e nel luglio del 2009 incide il suo primo singolo “ONE TIME”. Con il suo secondo singolo “ONE LESS LONELY GIRL” presenta alcuni temi musicali che verranno ripresi nel suo album d’esordio: MY WORLD. Nel Canada il suo primo album raggiunge il vertice delle classifiche e negli Stati Uniti conquista il sesto posto . In breve tempo, ottiene il disco di platinio.
La carriera di Justin è iniziata da pochi anni, ma il suo destino in un certo senso era già sergnato dalla nascita. Dovete sapere che fu mamma Pattie, a spingerlo a suonare la batteria. A quattro anni, Justin iniziò a seguire lezioni private per imparare ad  usare la sua batteria come un vero professionista…e da allora non ha mai smesso di suonarla!
All’età di sette anni Justin si appassionò anche al pianoforte e con grossi sacrifici la famiglia lo mandò a scuola e i professori confermarono che il bambino era portato per la musica. Il padre, lo spinse ad appassionarsi al rock facendogli imparare ad usare la chitarra: a 10 anni, il piccolo sapeva già suonare bensì tre strumenti, tromba, pianoforte e chitarra.
Il problema che dovette affrontare la madre, Pattie, fu quello di far rendere noto il piccolo Justin e di far osservare le sue capacità al grande pubblico, per questo Pattie, ebbe l’idea di usare Internet per farlo conoscere; registrò un’esibizione di Justin e la mise su Youtube: il video in breve tempo ebbe successo. In questo periodo, inizia la carriera folgorante di Justin Bieber.     Tutti i produttori, lo volevano al loro fianco questo nuovo fenomeno musicale e Usher non se lo fece scappare, in quanto proponendogli un contratto, il giovane Bieber non poté rifiutare.
Da allora Justin, di strada ne fece tanta, vincendo premi, partecipando a manifestazioni musicali di altissimo livello ed entrando in contatto con un mondo che fino al giorno prima poteva solo sognare davanti allo schermo del suo computer.


 Ma lui di certo non si è fermato alla musica in quanto è protagonista del suo film “Never Say Never”, un film che mostra il dietro le quinte del suo “My World Tuor” e le esibizioni dal concerto del Madison Square Gaerden. Justin ha anche debuttato in tv nella serie CSI-Scena del crimine”, e più precisamentenell’episodio intitolato “Onde d’urtu.
Forse per questo articolo ci saranno tantissime critiche, ma noi non ci scoraggiamo perché noi amiamo JUSTIN BIEBER


questa foto è stata scattata durante il suo concerto
                     a Milano



Beatrice Felline e Francesca De Mitri

LA MITICA MACCHINA DA SCRIVERE

Vi starete chiedendo il perchè della scelta di pubblicare sul blog un articolo sulle macchine da scrivere! Proprio nel mese d’aprile ha chiuso la più importante fabbrica di macchine da scrivere al mondo a causa della poca vendita delle stesse, la Godrej & Boyce di Mumbai, in India.
Molti giornalisti e  scrittori, nel novecento, hanno lavorato alla composizione dei propri testi con la famosa macchina da scrivere. Chissà quanto caos si creava nelle redazioni dei giornali e dei settimanali con il ticchettio continuo di quei piccoli tasti meccanici ?!  Pensando a quegli scrittori, che sceglievano un luogo silenzioso per una maggiore concentrazione alla scrittura, possiamo immaginarci un ritmo tra il rumore dei tasti, i pensieri e le parole che lentamente venivano scritte.
Pensare che io sto scrivendo su un computer di ultima generazione e che tantissime persone prima di me hanno usato un aggeggio con il funzionamento così strano e particolare, mi stupisce… Forse era più divertente scrivere su quel “macchinario” ed era sicuramente più faticoso, ma al tempo stesso, quasi, ti faceva compagnia. 
Sono diversi gli inventori che hanno avuto l’onore di essere riconosciti come ideatori della macchina da scrivere, spesso di diversa nazionalità. È anche possibile che varie persone abbiano lavorato contemporaneamente ad idee simili senza necessariamente essere a conoscenza l'uno del lavoro dell'altro come accade in tanti campi.
Una macchina per scrivere (probabilmente la prima) fu inventata dall'avvocato novarese Giuseppe Ravizza nel 1846 con scopi umanitari poiché Ravizza volle far sì che anche i ciechi potessero scrivere con l'utilizzo di questa macchina, brevettata come cembalo scrivano nel 1855. Un'altra persona a cui è stata attribuita l'invenzione della macchina da scrivere è Peter Mitterhofer, nativo di Parcines.[1]
L'importanza degli standard di posizionamento dei tasti (per esempio: QWERTY, QZERTY, AZERTY), per dattilografare a memoria, ossia senza doversi sforzare spesso per distinguere i tasti, e in secondo luogo per facilitare l'alternarsi ergonomico di mano destra e mano sinistra, è da allora sempre stata fondamentale, e tale rimane.
Nei primi modelli meccanici ed elettro-meccanici era presente una tastiera i cui tasti di scrittura premuti azionavano il corrispondentemartelletto in grado di trasferire l'inchiostro da un nastro alla superficie della carta. A questo seguiva immediatamente l'avanzamento di uno scatto del carrello sul quale stava il foglio di carta che veniva così posizionato in modo corretto per la stampa del carattere successivo. Era inoltre comune l'utilizzo della carta carbone che consentiva di ottenere più copie conformi all'originale con una sola operazione di battitura.
Gli accessori di uso più frequente erano la "gomma" (a forma di sottile dischetto, per rimuovere con precisione l'errore), e il "bianchetto" (per coprire gli errori, e, dopo una rapida asciugatura, poter battere il carattere opportuno). Successivamente nacquero le macchine elettroniche con elemento unico di scrittura (inizialmente a sfera, detta anche pallina o testina, ed in seguito a margherita), tasti con modalità sbianca-errori e display. Ciò permetteva di variare il carattere, sostituendo la sfera o la margherita, di applicare uniformemente la pressione e l'intensità dell'inchiostro, e di correggere gli eventuali errori di battitura dopo o prima della stampa.
La prima macchina da scrivere elettrica venne prodotta nel 1901.
Con l'introduzione del computer la macchina da scrivere è andata sempre più in disuso. L'ultima fabbrica di macchine per scrivere del mondo, in India, ha chiuso la produzione il 23 aprile 2011.
Beatrice Felline



La storia della mitica giostra...Il Tagadà!

Il Tagadà è una giostra meccanica diffusa sin dagli anni '80. Si compone di una base a forma di disco del diametro di circa 8 metri sul cui perimetro sono disposti una serie di divanetti L'intera giostra viene fatta girare e durante la rotazione, viene fatta inclinare in modo ondulatorio facendo così sobbalzare i passeggeri.  Si ascolta quasi sempre una colonna sonora composta dai più noti brani dance del momento.
Il tagadà è tra le giostre più popolari in Italia ed Europa.  Durante la corsa il tagadà può anche fermarsi per inclinarsi al massimo per poi ripartire ritornando in posizione di partenza.
-Eden de Pellegrini & Francesco Specchia-

giovedì 26 maggio 2011

Lionel messi:la storia di un campione

Lionel Andrés Messi, noto anche con il diminutivo Leo o la pulga (in italiano "la pulce") è un calciatore argentino, attaccante del Barcellona e della Nazionale argentina.
Nel 2009 con la maglia del Barcellona ha centrato il triplete, ed è stato eletto miglior attaccante e miglior giocatore della Champions League, il 1º dicembre ha vinto il Pallone d'oro 2009 con un distacco record sul secondo classificato Cristiano Ronaldo. Conquista il FIFA World Player nel 2009, dopo essere arrivato secondo nella classifica nel 2008 e nel 2007, al termine di una trionfale stagione con il Barcellona che si conclude con la vittoria di sei trofei, tra cui la Champions League 2008-2009 ed il Mondiale per club 2009.
Il 10 gennaio 2011 vince per la seconda volta il FIFA Pallone d'oro, precedendo i compagni Iniesta e Xavi.
Alto 169 centimetri, e quindi con il baricentro del corpo più basso rispetto a corporature più longilinee, Messi ha ottime qualità nel controllo della palla e nell'accelerazione. Mancino, con l'esterno sinistro si porta avanti il pallone, cambia direzione di movimento in pochissimo tempo ed esegue dribbling, mentre con l'interno del piede fornisce per lo più assist per i suoi compagni di squadraA livello tattico, gioca in entrambe le fasce del campo cercando spesso l'azione solitaria in contropiede; è anche in grado di interpretare e sfruttare i "tagli" nella difesa avversaria, trovando quindi più facilmente la via del gol.


MA ORA PASSIAMO ALLA SUA STORIA
Soprannominato "la pulga" (la pulce), per via della sua statura, inizia a giocare a calcio all'età di 8 anni nel Grandoli, squadra allenata dal padre. Nel 1995, a otto anni, passa al Newell's Old Boys. All'età di 12 anni, gli viene diagnosticata una deficienza alla somatotropina. Il River Plate mostra interesse nei suoi confronti, ma non ha abbastanza denaro per pagargli le cure necessarie e il trasferimento dal Newell's Old Boys. È quindi il Barcellona, attraverso il suo direttore sportivo Carles Rexach, ad interessarsi al suo talento dopo averlo visto giocare e si rende disponibile per pagare le sue cure, se si fosse trasferito in Spagna. All'inizio Rexach era scettico poiché Messi aveva solo 12 anni. Dopo essere stato convinto a visionarlo, fa arrivare Messi a Barcellona per 16 giorni di prova. Siccome Rexach però in quel periodo è a Sydney, Messi non ha la possibilità di mettersi in mostra. Quando però lui e la famiglia erano pronti a tornare in Argentina, Rexach torna ed è pronto ad osservarlo. Organizzarono una partitella con ragazzi di due anni più vecchi di Messi. Rexach arrivò un po' più tardi, ma proprio nel momento in cui Messi mette a segno un gol di pallonetto. Rimasto sbalordito dalle qualità del ragazzo, decide di tenerlo. Ma per Messi i problemi non sono ancora finiti. Rexach infatti deve convincere i dirigenti del Barça. Quando ci riesce, vola in Argentina a parlare con la famiglia Messi. Il 14 dicembre 2000 firmano un "contratto" in una caffetteria di Rosario. Si trattava di un tovagliolo di carta sopra il quale il direttore sportivo aveva scritto in quel momento i termini del contratto (secondo i quali il Barcellona si impegnava anche a pagare le cure al ragazzo) e lo fa firmare a Messi per paura di perdere l'occasione dell' acquisto del piccolo ma talentuoso argentino. Rexach dichiarò che lo fece per dimostrare ai genitori e a Leo che stava facendo sul serio, visto che il contratto ufficiale non era ancora pronto. Tutta la sua famiglia si trasferisce così in Europa, e Messi inizia a giocare nelle giovanili blaugrana firmando il suo primo contratto ufficiale il 1º marzo 2001.
Nel passare degli anni conquista molti titoli tra i quali 3 champions league e 2 palloni d'oro....
In quest'anno possiamo definirlo il miglior giocatore al mondo



Surdo Federico e Andrea Zacheo

LA MUSICA

La musica non  sicura da quanto tempo esiste,ma di sicuro fin dall'antichità. Non c'è stato un solo popolo che  abbia sviluppato un proprio sistema musicale.Tra Ottocento e Novecento si avvia una frenetica ricerca di nuovi codici linguistici su cui basare la composizione musicale. Le soluzioni proposte sono diverse: dal ritorno alla modalità, all'adozione di nuove scale, di derivazione extraeuropea, come quella per toni interi, al cromatismo atonale e poi dodecafonico che tende a scardinare la tradizionale dualità di consonanza/dissonanza.
LA MUSICA POP
Viene abitualmente definita con il termine musica leggera, musica pop, pop music  o semplicemente pop, la musica mainstream contemporanea, destinata ad un pubblico vasto quanto più è possibile. L'espressione definisce un tipo di musica di facile ascolto e poco elaborata, spesso ridotta a semplice intrattenimento e destinata al consumo di massa. In effetti, la musica leggera raggruppa in sé un insieme di tendenze musicali affermatesi a partire dal XX secolo, caratterizzate da un linguaggio relativamente semplice e in alcuni casi schematico. La musica leggera è strettamente inserita nel circuito di diffusione commerciale mondiale con incisioni discografiche, video, festival, concerti-spettacolo, trasmissioni e reti televisive e radiofoniche. Se la semplicità del linguaggio musicale e il disimpegno tematico distinguono la musica leggera dalla cosiddetta "musica colta" e underground, la presenza di una vera e propria industria la differenzia dalla musica popolare.
Può sembrare normale considerare la musica leggera come sinonimo di popular music, anche se oggi si tratta di una similitudine non del tutto propria: date le sue caratteristiche peculiari tutta la musica pop è musica popular, ma non è vero il contrario; esiste, in ogni caso, una grande difficoltà a relazionare tali concetti, soprattutto a causa dei continui fraintendimenti che si vengono a creare nel dire comune.
Nonostante la musica sia vecchia come il mondo, per me e per molta altra gente resta la cosa più bella che esista...
Grazie a lei,molte persone riescono ad esprimere le proprie emozioni.....e secondo me è  proprio questo che la rende UNICA...                                                                                                                                                                
                                                                                                                                                            ELISA RUSSO