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mercoledì 18 maggio 2011

LA STORIA DI YAHOO!

la Storia Di Yahoo!
Come succede spesso in questo campo,Yahoo! è nato da un'idea, da un hobby che è diventato a poco a poco una passione a tempo pieno e una società vera e propria. All'inizio, infatti, si trattava semplicemente di rendere la ricerca su Internet utile e piacevole. Yahoo! ha riscosso un successo immediato, e ora viene utilizzato da milioni di utenti del Web.
Con il lancio di Yahoo! Italia, Yahoo! ha esteso ulteriormente la sua offerta globale che include già, fra gli altri, Yahoo! Giappone, Yahoo! Canada, Yahoo! Germania, Yahoo! Francia e Yahoo! Gran Bretagna e Irlanda.
I fondatori, David Filo e Jerry Yang, studenti e dottorandi di ingegneria elettronica all'Università di Stanford, hanno iniziato la loro guida al Web nell'aprile 1994. All'epoca si trattava ancora di uno strumento utile ma riservato al loro uso personale, che consentiva di trovare sul Net le fonti delle informazioni di loro interesse. In breve tempo, si resero conto che i loro elenchi stavano diventando sempre più importanti e difficili da gestire.
Nel 1994, trasformarono Yahoo! in una banca dati concepita come risposta alle esigenze di milioni di utenti che iniziarono ad usare il servizio. Svilupparono del software per localizzare, identificare e commentare il contenuto dei siti esistenti. Il nome Yahoo! dovrebbe significare "Yet Another Hierarchical Officious Oracle" - cioè "Ancora un oracolo ufficioso strutturato gerarchicamente" -, ma Filo et Yang insistono sul fatto che hanno scelto questo nome perché si definiscono anche loro dei Yahoo. All'inzio, Yahoo! era ospitato dalla postazione di lavoro di Yang, "akebono", mentre il motore di ricerca era installato sul computer di Filo, "konoshiki". Queste macchine devono il loro nome a due lottatori di sumo hawaiano che divennero due leggende del sumo.
All' inizio del 1995, Marc Andreessen, cofondatore di Netscape Communications (con sede a Mountain View, in California), propose a Filo e Yang di trasferire i loro file sui potenti server di Netscape. Improvvisamente, la rete di Stanford ritornò a un traffico normale, con grande soddisfazione generale. Oggi, Yahoo! organizza e recensisce gerarchicamente le informazioni del Web per decine di milioni di computer collegati al Web. Il San Jose Mercury News notava recentemente che "Yahoo! è molto vicino allo spirito dell'opera di Linneo, il botanico del XVIII secolo il cui sistema di classificazione pretendeva di organizzare la natura".
Lo sviluppo di Yahoo! Europe fa seguito ai di Yahoo! Giappone e Canada. Attraverso gli staff locali, Yahoo! rinforza le proprie capacità di rispondere alle esigenze degli utenti del Web cercando delle informazioni che mettano in primo piano il loro patrimonio nazionale e linguistico.
Mario Leon Refolo

La storia di facebook

Facebook è un sito web di reti sociali, di proprietà della Facebook, Inc., ad accesso gratuito. È il secondo sito più visitato al mondo, preceduto solo da Google[2].

Il nome del sito si riferisce agli annuari con le foto di ogni singolo soggetto (facebook) che alcuni college e scuole preparatorie statunitensi pubblicano all'inizio dell'anno accademico e distribuiscono ai nuovi studenti ed al personale della facoltà come mezzo per conoscere le persone del campus.

Secondo i dati forniti dal sito stesso, nel 2010 il numero degli utenti attivi ha raggiunto e superato quota 500 milioni[3] in tutto il mondo. Il sito nel 2009 è divenuto profittevole segnando il primo bilancio in attivo.[4]
Facebook è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg all'epoca studente diciannovenne presso l'università di Harvard, con l'aiuto di Andrew McCollum e Eduardo Saverin
Per la fine del mese, più della metà della popolazione universitaria di Harvard era registrata al servizio. A quel tempo, Zuckerberg fu aiutato da Dustin Moskovitz e Chris Hughes per la promozione del sito e Facebook si espanse all'Università di Stanford, alla Columbia University e all'Università Yale. Questa espansione continuò nell'aprile del 2004 quando si estese al resto della Ivy League, al MIT, alla Boston University e al Boston College. Alla fine dell'anno accademico, Zuckerberg e Moskovitz si trasferirono a Palo Alto in California con McCollum, che aveva seguito uno stage estivo alla Electronic Arts. Affittarono una casa vicino all'Università di Stanford dove furono raggiunti da Adam D'Angelo e Sean Parker.

Il dominio attuale, facebook.com, fu registrato soltanto in seguito, tra l'aprile e l'agosto 2005,[5] e molte singole università furono aggiunte in rapida successione nell'anno successivo. Col tempo, persone con un indirizzo di posta elettronica con dominio universitario (per esempio.edu, .ac.uk ed altri) da istituzioni di tutto il mondo acquisirono i requisiti per parteciparvi. Quindi il 27 febbraio 2006 Facebook si estese alle scuole superiori e a grandi aziende.

Dall'11 settembre 2006, chiunque abbia più di 13 anni può parteciparvi. Gli utenti possono fare parte di una o più reti partecipanti, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica. Se lo scopo iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo, con il passare del tempo si è trasformato in una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di Internet.

Dal settembre 2006 al settembre 2007 la posizione nella graduatoria del traffico dei siti è passata secondo Alexa dalla sessantesima alla settima posizione. Dal luglio 2007 figura nella classifica dei 10 siti più visitati al mondo ed è il sito numero uno negli Stati Uniti per foto visualizzabili, con oltre 60 milioni di foto caricate settimanalmente.

In Italia c'è stato un boom nel 2008: nel mese di agosto si sono registrate oltre un milione e trecentomila visite, con un incremento annuo del 961%;[8] il terzo trimestre ha poi visto l'Italia in testa alla lista dei paesi con il maggiore incremento del numero di utenti (+135%)[8]. Secondo i dati forniti da Facebook e raccolti nell'Osservatorio Facebook,[9] gli utenti italiani nel mese di aprile 2011 sono 22 milioni.[10]

Nel 2010 il sito ha superato, negli Stati Uniti per una settimana, come numeri di accessi, il motore di ricerca
Federico Surdo e Andrea Zacheo